IL SENTIERO DEGLI DEI
(ESCURSIONI NEL PARCO REGIONALE DEI MONTI LATTARI)
Bomerano - Grotta Biscotto - Colle la Serra - I Cannati - Grotte - Vallone Nocella/Grarelle - Nocelle - Colle dell'Ara - Montepertuso - Grado - Positano.
Positano - Vallone Porto - Arienzo - Scalinata (circa 1700 gradini) per la Calcarella e Nocelle - Il Sentiero degli Dei - Grotta Biscotto (Bomerano).

(18 Ottobre 2014)

 

Sentiero degli Dei: Cenni storici, topografia, cartografia, sentieri di collegamento ed escursioni
Il celebre Sentiero degli Dei è un classico dell'escursionismo campano: ben noto anche ai camminatori di altre nazionalità, è tra le escursioni più note e belle d'Italia. La mulattiera che unisce le frazioni occidentali dell'altopiano di Agerola con quelle alte di Positano (Nocelle e Montepertuso, donde una diramazione sale alla Caserma Forestale per poi proseguire verso occidente fino a Santa Maria del Castello) corre qui lungo il confine tra la provincia di Napoli (Agerola) e Salerno (Positano, il più occidentale dei comuni salernitani) in un continuo dipanarsi di suggestivi scenari che si succedono ad ogni passo, ad ogni occhiata. Questa denominazione del sentiero è recente e viene spesso estesa anche al tratto "alto" (Bomerano - Pendola - Paipo - Capo Muro...) e/o a quello "occidentale" (Caserma Forestale - S. Maria del Castello) tutti già facenti parte dell'antica rete di collegamenti locali. La 2a ediz. della Carta CAI dei Sentieri dei Monti Lattari (1996) equiparava il "Sentiero degli Dei" all itinerario CAI 02 (Crocella - Capo Muro - Forestale), 'correggendo' la precedente edizione (1992) in cui il nome era stato attribuito al sent. CAI 27. In realtà è proprio alla mulattiera Bomerano - Nocella, coincidente con il sentiero CAI n.27 (oggi CAI 327), che va attribuita la denominazione di "Sentiero degli Dei", appellativo che probabilmente risale agli anni tra 1975-85 (?).
Fino alla costruzione delle strade rotabili ottocentesche (e fino a pochi anni fa, nel caso di alcune frazioni di Positano e Agerola), sentieri montani e mulattiere erano le uniche arterie di collegamento per questi villaggi posti a centinai di metri sopra il livello del mare, attraverso i quali transitavano uomini, animali e mercanzie.
Nella cartografia borbonica del 1817-1819 (foglio 15 della Carta Topografica Idrografica dei Contorni di Napoli, lodevole opera del Real Officio Topografico di Napoli, in scala 1:25.000; cf. fig. qui in basso e link in fondo alla pagina) il sentiero da Vomerano a Nocelle è tracciato con sufficiente precisione; più recentemente è da notare la sua assenza dalla Carta Tecnica Provinciale 1:10.000 della STR (1965) mentre lo si ritrova nella Carta d'Italia IGM 1:50.000 (Foglio 466, Sorrento) e ovviamente nelle varie IGM 1:25.000 (Positano, 197 IV NO). Le edizioni delle 'Guide Rosse' del TCI non menzionano tale itinerario tra le escursioni proposte (in Napoli e Dintorni ediz. 1927 la cartina 1:100.000 a p. 480 riporta due sentieri che da Bomerano passano a sud del Mt. Tre Cavalli / Treccalli, 1121m: quello più in quota è l'attuale Paipo - Monte Luongo che in carta muore poco prima del Vall. di Arienzo a SSW della cima del Mt. Catiello; l'altro si stacca dal primo presso l'attuale loc. Pendola e scende verso S fino a q. 700m circa, per poi piegare a W diretto a Punta di Paipo e prosegue verso NW, circa 100m più in alto della mulatt. del SdD, sorpassando il Vall. Nocella -dove si avvicina a c.20/30m dal SdD- e passando quindi a N di Nocelle per girare a N fino alla odierna zona di Campo dei Galli) [vedi figure 2 e 3 qui sotto].
Il sentiero (turistico) non è menzionato nell'opera più recente su Agerola, Agerola - Dalle Origini ai giorni nostri, di A. Mascolo (curata da M.R. Avellino, 2003).
Per i collegamenti storici e il "Sentiero degli Dei" da Positano a S.Maria del Castello e a Nocella, vedere R. Ercolino, Positano la città verticale (2007, p. 96-105).

L'itinerario prende il via dalla Piazza Capasso a Bomerano oppure (deviazione presso il campo sportivo di B. per via Pennino, stradina che aggira la parte alta del Vall. Praia) direttamente a ridosso del costone ove termina la strada asfaltata, poco prima di loc. Grotta Biscotto (punto panoramico con evidente segnale di benvenuto e tabellone illustrativo). In un paio d'ore si raggiunge Nocelle, che fino agli anni '90 era ancora 'isolata', mentre oggi una strada asfaltata (SP 425) che oltrepassa l'orrido Vallone Porto la collega a Montepertuso e quindi al chiassoso e inarrestabile turismo della fascinosa e sempre attraente Positano.
Tra le meraviglie che si possono ammirare durante la traversata del SdD, che si mantiene ad una quota oscillante tra i poco più di 600 (Bomerano) e poco più di 400m slm (Escursione di Diff. E-, dislivello +250m da Nocelle a Bomerano, durata 4-5h A/R, lungh. c.7Km), profondi valloni e gialle pareti rocciose al di sopra e al di sotto del percorso, antiche casette rupestri ormai abbandonate, fornaci per la calce, rifugi per capre, uliveti e soprattutto scenografici terrazzamenti coltivati a vigna (i vitigni di Per' 'e palummo). Se si è fortunati può capitare di incrociare un pastore con il suo gregge (capre) o contadini che trasportano legname e primizie dei propri terreni - un tempo anche carbone, calce, latte, vino, olio, spezie, tessuti, pelli, vasellame, ceste, otri- sul dorso di muli o cavalli; momenti di passato che fino a 100 anni fa erano consuetudine su queste vie che sono oggi assai più sulitarie, specie se non recuperate in chiave di tracciati turistici ed escursionistici. Purtroppo non vi manca qualche scempio di abusivismo edilizio più o meno evidente ad es. presso Colle la Serra, ma quasi non ci si fa caso... perché si resta incantati dall'improvvisa apparizione della costiera che corre verso occidente da Positano fino ai pizzi di Ieranto e, se non c'è troppa foschia, fino alle inconfondibili sagome dei Faraglioni e del Monte Solaro di Capri. In basso la chiesetta di S. Domenico (o S. Maria a Castro) torreggia fra terrazze e vertiginosi burroni sopra Vettica, ridente paesino costiero. Le curve della panoramica e celebre strada 163 della Costiera Amalfitana, che segue il tortuoso e sinuoso andamento delle insenature: sotto i nostri piedi è appena percettibile il movimento di veicoli puntiformi che la percorrono, così come il biancheggiare delle onde del mare. Il mare domina sull'orizzonte a mezzogiorno, luccicante e azzurro, solcato dalle scie di lontani natanti e chiazzato, poco a largo, da qualche macchietta scura, Li Galli, le "Sirenusse", ovvero gli isolotti delle Sirene (cf. Adinolfi, 2011, p. 99-108), il cui mito continua ad echeggiare da millenni dall'epica omerica della Grecia arcaica, attraverso le memorie storiche del grandioso ducato di Amalfi, le selvagge scorrerie pelagiche dei pirati saraceni, fino ai secoli recenti, l'alba del turismo moderno con i Grand Tour ottocenteschi, le gouaches dei pittori e le altrettanto evocative narrazioni odeporiche dei viaggiatori, i pionieri dell'escursionismo (Giustino Fortunato, V. Campanile) del CAI di Napoli, le suggestive e dotte affabulazioni degli scritti di Norman Douglas. Questi miti e atmosfere sono ancora vivi e palpabili camminando tra mulattiere, montagne e borghi della divina costiera o ascoltando gli anziani, come il sig. Aniello di Nocella, raccontare dei tempi andati.
Raggiunta Nocelle, dopo l'ennesimo passaggio panoramico (Vallone Nocelle) le viste mozzafiato non cessano, com'è possibile costatare dalla piazzetta (S. Croce), un balcone proteso sul mare, da dove s'intravede anche, in direzione WNW, il foro nel Monte Gambera, che sovrasta la frazione di Montepertuso, più a occidente.
Sul sentiero è possibile fare scorta di acqua alla fontana presso Colle La Serra (35 min dalla partenza) ed all'arrivo a Nocelle, presso una edicola-grottino votiva sulla scalinata poco sopra la panoramica piazzetta della chiesa della Santa Croce. Nel paesino si trovano anche chioschetti per rinfrescarsi, un bar, una trattoria e un paio di B&B.

[Collegamenti escursionistici: Da Nocelle (440m) è possibile tornare a Bomerano per la stessa via (Sentiero degli Dei, CAI 327) o salire per il Vall. Grarelle verso Monte Luongo (rit. per Il Casino / Paipo) o fin su a Capo Muro, q.c.1079m (rit. via Mt. Calabrice / Tre Calli). Con la scalinata di Nocelle si scende ad Arienzo (c. 1700 gradini) in c. 25min e da qui si prosegue su strada per Positano. Inoltre si può proseguire in salita al Campo dei Galli (IGM) per intercettare il sent. CAI 302 che sorpassa la Frana del Mt. Catiello (del 4 gennaio 2002) da dove si raggiunge la Caserma Forestale (c.765m) e da qui S. Maria del Castello (685m) oppure per l'Alta Via (CAI 300) alla Croce della Conocchia e fin sulla cima del Molare o S. Angelo a tre Pizzi (1444m) la vetta più alta dei Monti Lattari. Da Nocelle si può infine continuare per Montepertuso (c.400m), fraz. di Positano situata a Ov. del Vallone Porto, e da questo paesino si sale a S. Maria del Castello per il Vallone Pozzo oppure alla Cas. Forestale (via Castagnone) o si scende a Positano (q.c. 50m) per scalinate].

In definitiva il Sentiero degli Dei sintetizza il fascino di tutta la Costiera Amalfitana, che ancora strabilia con la sua bellezza, armonizzando il romantico passato con una modernità che -seppur a tratti deturpante- riesce ancora a trasmettere l'intima magia che conserva il territorio e la natura della Penisola dei Monti Lattari... dimora degli Dèi.* [F.R.]

I Monti Lattari tra Pasitano e Agerola,
Rizzi Zannoni "Carta del Littorale di Napoli" 1794 =
id. "Atlante del Regno di Napoli" 1808 (c. 1:114.000)

Tracciato del "Sentiero degli Dei" nel 1817-19 sulla cartografia borbonica napoletana del ROT
(da "Carta Topografica ed idrografica dei contorni di Napoli...", del Real Officio Topografico di Napoli, f. 15, scala 1:25.000)

"Carta de' Contorni di Napoli" (Westphal, 1828)
[Scala 1:75.000 circa]

Sentieri sulla carta Baedeker della Penisola Sorrentina
(Handbook for Travellers in Southern Italy..., III, 1900)

Cartina dalla Guida TCI, Napoli e Dintorni (ediz. 1927)

Il 'Sentiero degli Dei' e altre mulattiere
fra le frazioni di Positano e Agerola, TCI 1927 su IGM25

Sentiero degli Dei:
Sovrapposizione di foto satellitare con IGM a 25ooo

IGM 1:25.000 con il Sentiero degli Dei
e la traccia seguita in questa escursione
* Vedere in calce a questa pagina la Bibliografia, Cartografia, Alta Via, Links esterni ed alle altre mie gallerie fotografiche del Sentiero degli Dei




Clicca per vedere la foto a colori


 




















 



 











Testi e Fotografie © Francesco Raffaele 2014



Carta (IGM) del Sentiero degli Dei da Bomerano a Positano e rit.
(Tot. c.15,5 Km)
BIBLIOGRAFIA SUL SENTIERO DEGLI DEI
- A.Perciato, Gli Itinerari del Sole, (Asir, 1993), p. 27-33
- S. Ardito, A Piedi in Campania, vol. 2, (Iter, 1996), p. 55-56
- E. Pellecchia e A. Giannotti, in: Campania Felix, n. 4 (1996) p. 49-50
- A. Perciato, in: Campania Felix, NS n. 10 (2003), p. 61-63
- S. Ardito, in: Meraviglie Sconosciute della Campania (Carsa, 2007), vol. 6, p. 52-57
- M. Piancastelli, Trekking sull'Olimpo - Costiera Amalfitana (in: Bell'Italia, 266, Giu. 2008, p. 48-60)
- R. Mezzacasa, L'Altra Faccia della Costiera Amalfitana (2009, p. 145 seg.)
- L. Pellecchia, 24 Passeggiate in Costiera Amalfitana (2011, p. 130 seg.)
LINKS ESTERNI
- Il Sentiero degli Dei (G. Visetti): www.giovis.com
- Anello del Sentiero degli Dei (Escursione del CAI di SA, Maggio 2010): Link PDF
- Circuito degli Dei (Escursione Ulyxes, Genn. 2011): Foto, GPS e descriz. di M. Gravili
- Il Sentiero degli Dei (Escursione Ulyxes, Maggio 2011): Foto, GPS, Web di M. Gravili
- Hike Planner (Cartina semplificata di G. Visetti per pianificare escursioni in zona): JPG
- Sentiero degli Dei e collegamenti con Praiano (G. Visetti, Ago. 2014): Discettazioni erranti
- G.L. Boetti, Costa d'Amalfi 2, in: ALP 256, Mag/Giu 2009, p. 56-59
[Arrampicare su falesie a Montepertuso, Mt. Gambera]: PDF / ALP MAGAZINE
- Alta Via dei Monti Lattari con Lerka Minerka (F. Raffaele 2010, su Carta dei Sentieri CAI): PDF
LE MONTAGNE E L'ALTA VIA DEI MONTI LATTARI
- G. Adinolfi, 'E vvie sulitarie (2011)
- L. Ferranti, Appennino Meridionale. CAI - TCI, 2010 (Costiera dei Monti Lattari, cap. V, p. 131-174)
- P. Scaramella (ed.), La montagna sul mare (2001)
- G. Fortunato, L'Appennino della Campania, 1884 (I Lattarj, p. 53-64)
CARTOGRAFIA
- Monti Lattari Penisola sorrentina Costiera amalfitana, Sentieri CAI (1:30.000) Selca, FI 1997² (1992¹)
- Parco Regionale dei Monti Lattari - Carta turistico informativa (1:25.000) sd. (2007/08)
- Costiera Amalfitana. Carta dei Sentieri (1:10.000) Da Conca dei Marini a Positano (Cart&Guide, sd)
- Geo Portale SIT Campania per le Carte Tecniche Regionali 1:5.000 (cf. provincia di NA e SA)
(Vedi anche le immagini e relative didascalie a inizio pagina e i links nelle preced. sezioni)
POSITANO
- E. Talamo, Monografia della Città di Positano (1890, rist. 1984)
- G. Vespoli, Storia di Positano (1971)
- G. Rispoli, Positano Ieri e Oggi (1982)
- C. Pittari, Positano è (1986)
- R. Ercolino, Positano la città verticale (2007)
- G. Cuccaro, Le Origini di Positano (2014)

AGEROLA
- A. Apuzzo, Agerola. La Svizzera napoletana (1964)
- A. Mascolo, Agerola. Dalle origini ai giorni nostri (2003)
- M. Naclerio, Agerola: iconografia, documenti, bibliografia (2013)
- G. Gargano, Terra Agerula (2016)
- A. Cinque e C. Minopoli, Carta dei Sentieri. Agerola e Dintorni (Pro Loco Agerola, 1993): PDF
- A. Cinque, da Jerula ad Agerola (Blog sul Web): LINK


H O M E


Altre mie pagine web con fotografie delle camminate sul "Sentiero degli Dei" (Bomerano - Nocelle)

(29/10/2013)

[Bomerano - Nocelle - Arienzo - Vallone Porto]
(17/10/2010)


[Suoni degli Dei - Praiano]
(24-25/7/2010)

[Suoni degli Dei, Santa Maria a Castro]
(18-19/7/2009)

(8/3/2008)

(27/5/2007)

[Paipo - Capo Muro - Campo dei Galli - Bomerano]
(1/10/2006)

[Bomerano - Nocelle - Positano]
(15/3/2006)


(9/5/2004)
.........
Altre gallerie fotografiche di escursioni sul cosiddetto "Sentiero degli Dei Alto" (opp. Occidentale), o meglio Alta Via dei Monti Lattari, da Santa Maria del Castello, per la Caserma Forestale, la Frana di Monte Catiello, Capo Muro ->

Alta Via Monti Lattari (PDF, 7Mb)

[Alta Via dei Monti Lattari] (1/5/2010)

(18/1/2009)

(23/4/2006)

(12/3/2006)

(20/3/2005)