
Grotta Affumata (foto del 24 giugno 2025)



Crestina di Monte Tondo. Vallone Carpino (Vena mierolo), Bosco del Prete, Valle Pozzo, lembo Nord di Venasiero e S. Maria del Castello

Panorama dalla cima di Monte Tondo ('Mpont 'o Tunno, q. 673 m IGM, 669 m CTR)
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La viarella dei Canestrielli a destra del salto (sul Grottone) del Rivo di Castagnone |
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Via dei Canestrieri: la cengia lunga sopra il grottone
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Grotta Affumata (q. 520 m ca.) |
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Il forcellino a q. 500 m ca. |
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'O Piscione |
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Ritorno in notturna tra i cinghiali del Vallone Pozzo
dopo alcune ore di "chiacchierate" a Mopntepertuso |
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| Di seguito alcune foto del primo dei tre sopralluoghi/escursioni ai Canestrieri (5/5/2025) |
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Esistevano tre sentieri (da est, nord e ovest) e due scorciatoie (da sud) per salire o scendere a/da Castagnone.
La via dei Canestrieri o Canestrielli ('e Canestriéë) era stata ripulita una dozzina di anni fa dalla Comunità Montana, ma poi s'è persa per gli incendi. Ho ritrovato il primo tratto il 5/5/2025 (con Daniele Bagnoli e un'amica, cercando il passaggio detto la Scala, che saliva alcune centinaia di metri più a est), poi ci sono tornato, sempre dal basso, il 24/6/2025, passando per la Grotta Affumata (520 m ca.) e giungendo fino alla fine della cengia che sormonta il grottone (salto in parete del Rivo di Castagnone), dove mi hanno fermato barriere di spine (q. 525-530 m).
Infine, in occasione dell'escursione qui documentata (10/7/2025), sono sceso dall'alto ritrovando la traccia che cala presso il Passo del Lupo al Passo di Mandeca (?), quindi (dopo una digressione scendendo la panoramica crestina del M. Tondo, che cinge e sormonta il Vallone del Carpino), dal bivio per Castagnone sono sceso verso sud costeggiando a est il M. Tondo, ritrovando i gradini in destra idr./W del Rivo di Castagnone e giù fino alle muraglie di spine (stavolta la forza di gravità giocava a mio favore) alla lunga cengia, Grotta Affumata e il sottostante forcellino (q. 500 m ca.).
I Canestrieri e la Scala erano tracciolini pericolosi ed esposti perciò percorsi da pochi (ad es. Alfonso 'e Castagnone, spesso con il viaggio, manubrio o fascina di 50-70 Kg in spalla ... e in discesa!) e alcuni degli informatori ricordano di esserci passati da ragazzi. Mi è stato raccontato di un incidente mortale (persona caduta dai Canestrieri oltre la parete-saltone nel Rivo di Castagnone): nella situazione attuale il passaggio in queste zone ha difficoltà quasi alpinistiche!
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I ringraziamenti ai tanti informatori (di Positano, Montepertuso, Nocelle e S. Maria del Castello) e ai compagni d'avventura li farò nel mio aticolo sulla Toponomastica montana di Positano raffigurata nel quadro di Raffaele Di Martino "il VEP"; sui "Canestrielli" cito qui solo Francesco Fusco di Positano, Tonino di Nocelle, 'Nduleniello e Bartolo di Montepertuso, e tutti quelli che hanno condiviso con me i ricordi di luoghi quasi dimenticati e di vite passate. A ritorno da questo giro sono rimasto ore a parlare a Montepertuso, Via Cappella, con Giuseppe e altri. F.R. |
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