Pollino
Colle dell'Impiso - Vacquarro - Piano di Toscano - Piano di Pollino - Canale di Malevento - Sella di Dolcedorme
(18 Settembre 2009)
Peccato! Poteva andare molto meglio quest'escursione. Mi attardo per un'oretta a fotografare il ragno (tra il Piano e il Canale di Malevento) e, quando mi muovo sulle tracce degli altri quattro, il tempo sta velocemente peggiorando. Nella Sella di Dolcedorme, il passo posto tra il Mt. Polino e la Serra Dolcedorme, vengo colto da un'improvvisa forte grandinata. Mi riparo sotto alcune rocce, anche perchè non mancano dei fragorosi fulmini, che si abbattono proprio in zona. Sopra la sella, quando si devia a sinistra (est) per immettersi sulla crsta della Serra Dolcedorme (tetto del gruppo del Pollino con i suoi 2267m), il sentiero non è obbligatorio. Penso che gli altri non si avventurerebbero sulla dorsale scoperta con tutti quei fulmini, e che forse mi hanno già sorpassato e sono giù . La grandinata prosegue per circa un'ora, e comincio a preoccuparmi per l'attrezzatura fotografica perchè sono abbastanza inzuppato. Quando la veemenza del bombardamento si attenua, penso che non valga la pena proseguire: ci vorrebbero un paio d'ore per arrivare in cima e tornare e rischio di far aspettare gli altri senza una buona ragione. Torno giù ai piani dove trovo uno degli amici che vaga come un'anima in pena e non smette di chiamare. Gli altri due sono ciclisti che mi dicono che i rimanenti tre dei nostri sono arrivati in cima. Intanto il Piano di Toscano si è imbiancato di palline bianche di grandine, e i piccoli specchi d'acqua, all'andata poco più che pozzanghere, si sono ora trasformati in un unico laghetto. E' ora di tornare alle auto... evito una pozzanghera di fango che non risparmia il mio incauto amico, minacciando di divorarlo come sabbie mobili, ma lui -che è uno spirito avventuroso- ne esce incolume, benchè totalmente inzaccherato: i fanghi fanno bene alla pelle, Pascà!!! A colle dell' Impiso aspettiamo gli altri tre per un paio d'ore (una volta tanto non sono io a dover essere atteso... però un pò mi girano le palle perchè già la mattina i tre si erano presentati con due ore di ritardo, facendomi praticamente perdere la cima della Dolcedorme). Si parte per Scalea, base per l'escursione del giorno successivo tra le selvatiche valli dell'Orsonarso. In serata prendiamo delle pizze in centro, e i ricordi delle "imprese" nelle lunghissime estati degli anni '80 sono inevitabili. Si va a dormire nella casa da dove manco ormai da un bel pò di anni. La mattina dal balcone abbiamo il mare di fronte: dopo un pò di pulizie si va ad Orsomarso. Sul Pollino ci ritorneremo, ma penso che -per quello che ho visto- la zona più bella sia tra la Grande Porta del Pollino, Serra di Crispo e il favoloso costone detto Giardino degli Dei, posti davvero unici che nel 2004 mi fecero ben altra impressione! Ma forse anche per altri motivi...
Cima e dorsale della Serra Dolcedorme (2267m)
Lembo meridionale della Serra di Crispo

Piano di Acquafredda, sotto la Serra delle Ciavole
Orsomarso
Valle del Fiume Argentino:
Povera Mosca - Pantagnoli - Golfo della Serra - Crivi di Mangiacaniglia / Fellaro (?)
(19 Settembre 2009)

Montagne verso sud-est da Scalea
L'isolotto di Cirella, da casa a Scalea
Orsomarso
Valle del Fiume Argentino, località "Povera Mosca". Da quì partono tre itinerari: il Sentiero 1, quello che seguiamo noi, si dirige inizialmente verso sud-est, poi, oltre l'ansa del fiume (loc. Pantagnoli), prende dritto a est inerpicandosi sui pendii che chiudono la meravigliosa e remota gola, dominata a nord-est dal Monte Palanuda.
Ponte sul Fiume Argentino in lo. Povera Mosca
sorgente cascatella
Apre foto diversa a colori (hdr). Poco dopo questo punto siamo ritornati indietro, giù verso il fondovalle.
Il corpo del reato Praia a Mare e isola di Dino.

Francesco Raffaele

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