ESCURSIONE SUI MONTI DI ORSOMARSO
(NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO)

MONTEA
Cresta Sud-Est da località Cornia - Cima Trigonometrica q. 1785 - Cima q. 1825m
(15 Marzo 2014)

 

 

Belvedere Marittimo
 
   

Il gruppo del Cannitello - La Caccia (Petricelle) visto dalla
ex SS105 Belvedere - Passo dello Scalone- S. Agata d'Esaro
Montea riemerge dai ricordi del mio passato, quello delle lunghe vacanze degli anni '80 che dividevamo tra il campeggio a Pescasseroli e la casa in Calabria [Montea-Petricelle-La Caccia, foto scattata nel 2009 dalla nostra casa di Scalea]. Da sempre montanofilo, conservo un bel ricordo delle frequenti scampagnate calabresi (catturavo allora le mie prime vipere), le gite in Sila e ad Orsomarso (valle del fiume Argentino). Torno sempre con piacere in Calabria, terra che sento mia perchè ha dato i natali al mio nonno paterno e alla nonna materna, ma anche perchè adoro il Pollino e spero di conoscere più a fondo i Monti dell'Orsomarso (o Dorsale del Pellegrino). Questo vasto comprensorio appartiene al Parco Nazionale del Pollino, e Montea ne occupa la propaggine sud-occidentale. Da qualche anno le immagini di alcuni libri cominciano ad affascinarmi, ma intanto passa un anno senza riuscire a realizzare la camminata (rigorosamente invernale) che mi ero prefissato e devo accontentarmi delle fotografie che girano sul web, che mostrano la cresta e le gobbe della montagna imbiancate dalle abbondanti nevicate dell'inverno 2011-12 percorse da alpinisti-escursionisti locali.
Montea, pur raggiungendo solo 1825m di quota, è ritenuta la "Regina" delle montagne calabresi, una delle più belle e selvagge del sud Italia (assieme al maestoso versante sud della Serra Dolcedorme, 2267m, la cima più alta del gruppo del Pollino). Escursionisticamente Montea è impegnativa, specie d'inverno quando anche l'ascensione per cresta acquista carattere e rilevanza alpinistica. Pini loricati adornano i crinali di tutto il gruppo e, seppur non imponenti come quelli del Pollino, Serra di Crispo-Ciavole e Dolcedorme sud, sono sicuramente un elemento che aggiunge notevole fascino al luogo. Ritengo Montea un po' la cugina meridionale dell'irpina Acellica (Monti Picentini), montagna che amo da anni e che ha un'orografia similare, con lunga cresta a saliscendi che si protende in alto tra fitti boschi e paurosi baratri, relativamente distante dai centri abitati.
Febbraio 2014 è povero di nevicate, e un'escursione organizzata da alcuni miei contatti facebook, inizialmente prevista per la classica cresta, viene riprogrammata per canale (NW); ma io preferirei cominciare con la panoramica cresta integrale. Dopo alcune 'settimane-no', mi coordino con quattro amici e finalmente partiamo, in camper da Avellino, venerdì 14 marzo notte; giungiamo a Belvedere alle 4:00 e concediamo qualche ora di sonno agli autisti. La tarda mattinata ci muoviamo alla volta del Passo dello Scalone ed arriviamo quindi alle porte di S. Agata d'Esaro dove fermiamo il camper.
Durante i preparativi per l'escursione veniamo notati dal santagatese Massimo S. che si offre gentilmente di accompagnarci su a Cornia, località da cui generalmente si parte per attaccare la cresta orient. di Montea, e che si raggiunge solo in fuoristrada... o in una Panda 4x4 che non sembra avere difficoltà a trasportare 6 persone! Sarà un passaggio provvidenziale, perchè se avessimo dovuto procedere a piedi sin dalla statale non avremo probabilmente raggiunto neanche la cima trigonometrica. La neve diviene abbondante sulle gobbe più alte (+ 1500m), ma nel lungo procedere per cresta non ci serviranno nè ciaspole nè ramponi. Non ci possiamo davvero lamentare per questa prima su Montea: Meteo e tutto il resto è filato via bene e il vento non ha dato troppi problemi, così come l'orientamento, in cui ci ha aiutato la luna piena. Giù verso la radura Massimo è riapparso (nuova gradita sorpresa) e sin dalle 19:00 ci fa dei segnali con i fari. E' buio e io sono ancora nel bel mezzo delle gobbe in cresta, ma quando smetto di fotografare comincio a correre nei tratti in discesa (risultano invece faticose le risalite: sono partito con zaino troppo pesante) e dal bosco in poi è tutta una marcia ininterrotta. La fatica si fa sentire, stavolta bisogna ammetterlo, ma ormai ci siamo, accendo la pila poco sopra la fonte Acqua la Pietra, localizzo il gruppo che è earrivato già da 15 min, e che mi dovrà attendere per il tempo di qualche ultimo scatti alle stelle. Rimessici in macchina scendiamo giù in paese dove la serata si conclude con una bella cena a casa del nostro nuovo amico calabrese, che il giorno successivo ci accompagnerà a visitare la sua S. Agata ma prima ci indirizzerà alla "Grotta della Monaca", non lontana dall'abitazione dei suoi genitori dove lui ci aspetta (lo ritroveremo assieme alle graditissime frittelle della mamma e buon vino del padre). Davvero un bel ritorno in Calabria, ottima prima risalita sulla tanto agognata Montea!




Località Cornia



Fonte Acqua la Pietra

Pietra Portusata, Tavola dei Briganti, Campicello

 

 

 

Che spettacolo!

 

 

 

 


Serra Scodellaro e Pietra dell'Angioletto
   

 

I guardiani della Montea

 


impossibili prospettive...
 

Panorami a 360° dalla cresta di Montea (cliccare per vedere le foto in formato più grande)

 

 


Serra del Finocchio (dietro, il Passo dello Scalone)


Altri Mondi

Le 'Corna del Diavolo' :-)




 


Sguardo indietro da una delle ultime selle prima della cima trigonometrica. Fuori campo a sin.(NE) scoscende la testata della Gravina del Diavolo, a des. (S) la Serra del Finocchio.
Clicca per vedere un'immagine più ampia e a colori

 

 

MONTEA: a des. cima trigonometrica (q. 1785m) e a sin. la vetta q. 1825m


Saluti da cima a cima
Clicca per vedere una foto più grande e a colori

 

 

 


Clicca per vedere il panorama a dimensioni più grandi


Montea, cima trigonometrica, q. 1785m

Massimo sull'ultima cima.
Brevissima sosta.

Montea, cima q. 1825m nella nebbia

Troppo tardi per aspettare che si diradi la nebbia.
Si torna!

Fulmine

 


Comincia a scendere il buio ... e siamo ancora in alto
(Clicca per vedere il panorama in formato più grande)





Troppo vento per fare scatti seri,
vado a mano libera senza soffermarmi troppo,
per non farmi attendere dagli altri ...


Alle prime luci della notte siamo scesi
mentre calano le tenebre fra i pini cupi
la Luna come torcia ci guida tra le nubi
verso i lampioni, lucciole dei paesi.
Reame della regina, severa e fredda dea
è l'inverno che incombe su Montea...



Montea, sentiero normale per cresta SE, IGM 1:25000
[dati dell'escursione rilevati con GPS da M. Mingarelli]

Bibliografia essenziale su Montea:
Francesco Bevilacqua, Sui Sentieri dell'Orsomarso (Il Coscile, 1995)
Emanuele Pisarra, A Piedi sul Pollino (Prometeo, 2001) p. 21 seg.
Francesco Bevilacqua, Montagne di Calabria (Rubbettino, 2003)
Luigi Ferranti, Appennino Meridionale (GMI, TCI-CAI, 2010) p. 498-502
Sul Web: Vari reportages di G. De Luca nel suo blog: POLLINOFANTASTICO

 


Grotta della Monaca - Sant'Agata di Esaro

(16 Marzo 2014)






Falena e ferro di cavallo minore

Cavalletta delle serre

Gole dell'Esaro tra Serra Cannicella e Cuppone
(Da des. proviene il Vallone Tragonara)
   
   
Sant'Agata di Esaro

Altre mie escursioni sui Mondi di Orsomarso:
- Valle dell'Argerntino (Settembre 2009)
- Fiume Lao, Papasidero e dintorni (Agosto 2013)

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